Strutture Sanitarie

Servizi

Responsabile Tecnico Sicurezza Antincendio (RTSA)
Mettiamo a disposizione un professionista antincendio (ingegnere) iscritto all’albo ministeriale, negli elenchi del Ministero dell’Interno dei professionisti antincendio di cui al D.lgs. 8 marzo 2006, n. 139, che può ricoprire il ruolo di responsabilità assegnatogli dal DM 19/03/2015.

Consulenza in materia di prevenzione incendi
finalizzata all’applicazione del DM 18 Settembre 2002, successivamente integrato dal DM 15 Settembre 2005 e dal DM 19/03/2015 (adeguamento antincendio delle strutture sanitarie).
  1. Analisi di fatto dello stato dell’arte delle strutture sanitarie mediante una collaudata checklist
  2. Individuazione delle criticità e degli interventi.        
  3. Elaborazione del Progetto di Adeguamento alle Norme di Prevenzione Incendi delle strutture sanitarie ricadenti nelle categorie B e C ai sensi del D.P.R. 151/2011;                         

4. Redazione della SGSA; 
5. Presentazione della SCIA corredata di tutte le Asseverazioni che devono essere ad essa allegate entro i termini indicati dal DM 19/03/2015;
6. Certificazioni REI;
7. Certificazioni Impianti;
8. Progettazione Impianti di Protezione Attiva;           


Formazione del personale interno alla Struttura per la copertura del ruolo di Addetti di Compartimento e Addetti Squadre Antincendio

     


Uno sguardo alla normativa

Le strutture sanitarie che erogano

  • prestazioni in regime di ricovero ospedaliero e/o residenziale a ciclo continuativo e/o diurno, case di riposo per anziani con oltre 25 posti letto;
  • prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, ivi comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio, di superficie complessiva superiore a 500 m2:
sono classificate come attività soggette al controllo di prevenzione incendi da parte dei Comandi dei Vigili del Fuoco (attività n. 68 Allegato I Dpr 151 del 1/8/2011)

Per quanto concerne tali attività, è stata pubblicata la Regola Tecnica di Prevenzione Incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private: DM 18 Settembre 2002, successivamente integrato dal DM 15 Settembre 2005.
Inoltre esse sono soggette alle disposizioni contenute nel D.lgs 81/08  e nel DM 10 Marzo 1998.

Le strutture sanitarie, esistenti prima della emanazione del DM 18 Settembre 2002, si sarebbero dovute adeguare alla normativa entro Dicembre 2011.

In realtà ciò è avvenuto solo per poche strutture sanitarie e la problematica del mancato adeguamento è stata affrontata dalla Legge n. 189/2012 (c.d. “legge Balduzzi”) di conversione del D.L. 13/9/2012, n. 158 che all’art. 6 comma 2 ha previsto:

  1. Definizione di requisiti di sicurezza antincendio con scadenze differenziate, prevedendo semplificazioni e soluzioni di minor costo a parità di sicurezza.
  2. Specifica disciplina  per le strutture esistenti al 27/12/2002 che non hanno completato l’adeguamento e per le altre strutture sanitarie individuate nell’allegato I al DPR n. 151/2011.
Il tutto è stato normato con l’emanazione del Decreto 19 Marzo 2015 recante ““Aggiornamento della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private di cui al decreto 18 settembre 2002”.
Il DM 19 Marzo 2015:
  • ha modificato e aggiornato le disposizioni di prevenzione incendi per le strutture sanitarie sulla base dei criteri e principi direttivi contenuti nel citato art. 6, comma 2, del D.L. 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, con L. 8 novembre 2012, n. 189. 
  • ha previsto nuove scadenze temporali ed ha introdotto ".. la predisposizione e l'adozione di un apposito sistema di gestione della sicurezza finalizzato all'adeguamento antincendio... "  ed, inoltre, "Per la predisposizione del Sistema di Gestione della Sicurezza Antincendio (SGSA) e per la relativa attuazione, deve essere individuato dal titolare dell'attività un Responsabile Tecnico della Sicurezza Antincendio (RTSA), che potrà coincidere con altre figure tecniche presenti all'interno dell'attività, in possesso di attestato di partecipazione, con esito positivo, ai corsi base di specializzazione ai sensi del decreto del Ministro dell'interno 5 agosto 2011 e deve essere previsto un numero congruo di addetti antincendio, valutato con il metodo riportato al titolo V del decreto del Ministro dell'interno 18 settembre 2002 introdotto dall'Allegato III al presente decreto"
Principali compiti del Responsabile Tecnico della Sicurezza Antincendio (RTSA):
- Conoscere le norme specifiche di prevenzione incendi;
- Stabilire un programma organizzato cronologicamente che contenga gli interventi necessari all’adeguamento stabilito dal D.M. 19/03/2015;
- Verificare che la documentazione necessario venga inoltrata al comando provinciale VVF nel rispetto delle scadenze previste;
- Collaborare alla redazione del Sistema di Gestione della Sicurezza Antincendio e verificare che lo stesso sia correttamente attuato.
- Conoscere il progetto di adeguamento antincendio, comprendendone gli aspetti tecnici e gli aspetti realizzativi, anche riguardo alle tempistiche realizzative;
- Conoscere la realtà dell’attività (impianti, strutture, procedure operative ordinarie di esercizio e procedure operative di emergenza, gestione del personale ecc.); 
- Avere la capacità di interpretare, integrare e armonizzare gli aspetti tecnici e di gestione al fine di raggiungere un obiettivo specifico.
- Organizzazione il personale, per consentire attività preventive e di contenimento degli incendi;
- Gestire le modifiche che possono comportare un aggravio del rischio incendio;
- Controllare le attività di adeguamento e stabilire “chi fa, che cosa e quando”;
- Pianificare la manutenzione dei sistemi di protezione, con la predisposizione, la compilazione e la verifica di tutti i registri antincendio;
- Controllare il Sistema di Gestione della Sicurezza Antincendio (SGSA) effettuando interventi ciclici corredati di successive relazioni riguardanti le diverse aree di volta in volta prese in esame.

Le Figure degli Addetti Antincebdio di Compartimento e degli Addetti della Squadra Antincendio
Gli addetti Antincendio di Compartimento è personale in grado di svolgere alcune funzioni sanitarie, con il compito di assicurare il primo intervento immediato in caso di emergenza incendio. I compiti principali degli addetti di compartimento sono principalmente i seguenti:
- Primo intervento in caso di principio di incendio;
- Primo intervento in casi di emergenza per il ripristino delle condizioni standard;
- Collaborazione con gli enti di soccorso esterni preposti in caso di emergenza grave.
Gli addetti di compartimento non devono essere confusi con gli Addetti della Squadra Antincendio, poiché si occupano esclusivamente delle attività di prevenzione.
Gli Addetti della Squadra Antincendio, invece, si occupano dei controlli preventivi e dell’intervento in caso di incendio, anche in supporto agli addetti di compartimento. Sono professionisti antincendio dotati di mezzi adeguati all’attività,. Il personale della squadra antincendio opera con DPI antincendio di III categoria nel rispetto delle più recenti norme relative alla protezione e prevenzione degli infortuni.
Il personale interno alla Struttura che svolge attualmente altre mansioni (sanitarie e non), e che l’Amministrazione vuole inserire tra gli Addetti di Compartimento ed Addetti della Squadra Antincendio, devono conseguire, come anzi detto, l’attestato di idoneità tecnica per l’espletamento dell’attività antincendio in ambienti “a rischio elevato d’incendio” (art. 3 della Legge 28/11/1996, n. 609 e D. Lgs. 81/2008). Il corso è erogato in conformità ai contenuti previsti dalla Lettera Circolare n. 770/6104 del 12/3/1997 a seguito del quale sarà rilasciato un attestato di frequenza propedeutico alla richiesta di accertamento al Comando Provinciale dei VVF. Successivamente al superamento con esito positivo della prova d’esame teorico-pratica, il Comando Provinciale dei VVF rilascerà il relativo attestato di idoneità, della validità di 5 anni. .